GIM – Immaginario Guidato e Musica

Il metodo Bonny dell’Immaginario Guidato e Musica (GIM) è un metodo di musicoterapia recettiva ad orientamento psicoterapico.

E’stato definito come “un approccio terapeutico trasformazionale e profondo centrato sulla musica che utilizza specifici programmi di musica classica per suscitare l’evolversi di esperienze interiori volte a sostenere una integrazione fisica, psicologica e spirituale.”

Il metodo GIM può essere ulteriormente definito come una esplorazione della coscienza attraverso la musica. E’ un approccio olistico, umanistico e transpersonale e permette l’emergere di tutti gli aspetti dell’esperienza umana: psicologico, emozionale, fisico, sociale, spirituale e dell’inconscio collettivo.  (Goldberg 1995).

Il metodo fu sviluppato dalla Dott.ssa Helen Bonny nei primi anni ’70 nell’ambito del suo lavoro al Maryland Psychiatric Resesarch Centre (USA) dove iniziò ad utilizzare, in modo combinato, tecniche di rilassamento e musica classica. Successivamente, il suo lavoro e le sue ricerche condussero alla fondazione dell’AMI (Association of Music and Imagery) e della Bonny Foundation.

Il metodo Bonny dell’Immaginario Guidato e Musica (BMGIM) prevede l’ascolto di specifici brani di musica classica in uno stato di rilassamento profondo. L’ascolto viene accompagnato dal dialogo con il terapeuta che sostiene l’espressione delle esperienze interiori evocate dall’ascolto stesso.

L’immaginario è evocato sotto forma di simboli, associazioni, sensazioni corporee, sentimenti e memorie.

La condivisione con il terapeuta di queste “immagini” ha lo scopo di sostenere il soggetto nel processo favorendo il contatto profondo con le immagini e con la musica.

Tale approccio terapeutico può essere indicato:

  • per sostenere passaggi critici evolutivi, cambiamenti e percorsi di sviluppo personale
  • nell’ambito delle cure palliative;
  • come terapia di supporto in percorsi di elaborazione di lutti, nei disturbi d’ansia e nella depressione;
  • quale aiuto al controllo del dolore cronico;
  • nella terapia dei vissuti traumatici;
  • come terapia personale per studenti in formazione nell’ambito della musicoterapia, delle terapie espressive e della psicoterapia;
  • come percorso di sviluppo personale per terapeuti;
  • per musicisti che desiderino esplorare e approfondire il loro rapporto con la musica;
  • per coloro interessati alla ricerca della dimensione esistenziale spirituale;
  • per persone di tutte le età desiderose di esplorare la propria creatività.

La formazione si articola in tre livelli ed è tenuta dal Prof. Leslie Bunt, Primary Trainer dell’AMI e BMGIM fellow, con la collaborazione della Prof.ssa Barbara Zanchi, BMGIM fellow, iscritta all’AMI.

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